Lo Smart Working: è tutto oro quello che luccica?

Lo Smart Working sta diventando una realtà e molto se ne parla. Sicuramente si tratta di un nuovo modo di lavorare: potenzialmente efficace per l’azienda, più soddisfacente per il dipendente. “Potenzialmente”, appunto, perché non è tutto oro quello che luccica. È opportuno compiere alcune riflessioni e non lasciarsi abbagliare da quella che potrebbe essere la moda del momento.

È indubbio che le nuove tecnologie per la comunicazione e la collaborazione a distanza stiano modificando il nostro modo di lavorare. Tutto ciò si traduce in vantaggi che includono riduzione dell’impatto ambientale, semplificazione dei processi, maggiore flessibilità di orario e possibilità per i dipendenti di lavorare anche da casa. È però altrettanto vero che dietro al concetto di Smart Working si nasconde per molte aziende esclusivamente l’esigenza di ridurre il costo degli uffici e aumentare il più possibile la produttività.

Bisognerebbe invece chiedersi, ad esempio:

Quali sono le esigenze dei dipendenti? Con il lavoro flessibile riescono tutti a trovare un equilibrio? I processi creativi e decisionali migliorano o peggiorano? Le performance dell’azienda sono davvero più elevate? In che modo porre le basi per lo sviluppo di un nuovo modello organizzativo?

Ci sono grandi aziende che, parlando di welfare, hanno scelto per i propri dipendenti strade diverse. Hanno ampliato in maniera creativa i servizi a disposizione. “Fanno vivere” l’azienda al di là dello stretto orario di lavoro. Rafforzano le relazioni face2face tra dipendenti.

Aggiungiamo un altro tassello: il luogo fisico di lavoro è ancora importante per relazionarsi con i colleghi. Questa relazione perde in qualità se intermediata da un pc o da un telefono. In Ricoh e in Logical System, lavorare in team “fianco a fianco” ha ancora un grande valore per riuscire a scambiarsi esperienze e a condividere competenze.

Non meno importante è incontrare di persona i nostri clienti.

Si possono instaurare dei solidi rapporti di fiducia e conoscere da vicino le loro aziende per capire cosa serva esattamente per migliorare il modo di lavorare. Ecco perché continuiamo ad investire in spazi e ambienti di lavoro “fisici” e abbiamo creato uno showroom dove invitiamo i nostri clienti a toccare con mano l’innovazione.

Ovviamente siamo attenti alle nuove modalità lavorative, alla flessibilità e ai nuovi paradigmi tecnologici – come la Digital Transformation, il cloud e l’Internet of Things – implementandoli noi stessi e proponendoli ai nostri clienti mediante l’offerta Digital Workplace.

Si tratta di valutare caso per caso. Bisogna trovare – al di là dei luoghi comuni – un vero equilibrio tra le esigenze dell’azienda e quelle dei dipendenti. Senza però perdere di vista la componente umana e relazionale dell’organizzazione. Bisogna ricercare uno sviluppo sostenibile che sia efficace per tutti, dal momento che il successo, alla fine, è un lavoro di squadra.